Perdita dei requisiti morali della consorziata designata

Perdita dei requisiti morali della consorziata designata
10 Dicembre 2018 Valentina Magnano S. Lio

La perdita d’un requisito morale da parte della consorziata, designata per l’esecuzione dell’appalto da un consorzio di società cooperative di produzione e lavoro costituito ai sensi della legge 25/6/1909 n. 422, non giustifica l’estromissione del consorzio dalla gara, legittimando la sua sostituzione.

In tal senso si è espressa la Quinta Sezione del Consiglio di Stato la quale, con la decisione n.6632 del 23 novembre 2018, ha rammentato come i consorzi di società cooperative di produzione e lavoro costituito ai sensi della legge 422/1909, in base all’art. 4 di tale citata legge, sono soggetti giuridici a se stanti distinti, dal punto di vista organizzativo e giuridico, dalle cooperative consorziate che ne fanno parte.

I detti consorzi, pertanto, partecipano alla procedura di gara utilizzando requisiti loro propri, e, nell’ambito di questi, facendo valere i mezzi nella disponibilità delle cooperative che costituiscono articolazioni organiche del soggetto collettivo, e cioè suoi interna corporis.

Ciò significa”, continua il Collegio, “..che il rapporto organico che lega le cooperative consorziate, ivi compresa quella incaricata dell’esecuzione dei lavori, è tale che l’attività compiuta dalle consorziate è imputata unicamente al consorzio (in termini Cons. Stato, A. P., 20/5/2013, n. 14; Sez. V, 17/7/2017, n.3505)…” e che “..concorrente è quindi solo il consorzio, mentre non assumono tale veste le sue consorziate, nemmeno quella designata per l’esecuzione della commessa, con la conseguenza che quest’ultima all’occorrenza può sempre essere estromessa o sostituita senza che ciò si rifletta sul rapporto esterno tra consorzio concorrente e stazione appaltante..” (cfr. Consiglio di Stato, 2/1/2012, n. 12; Cons. Stato, Sez. VI, 29/4/2003, n. 2183).

Né, prosegue ancora il Collegio, “..la circostanza che anche la consorziata indicata quale esecutrice debba dichiarare il possesso dei requisiti di partecipazione di ordine generale (oltre che speciale), .. è idonea a giustificare una diversa conclusione, atteso che il detto possesso è richiesto al solo fine di evitare che soggetti non titolati possono eseguire la prestazione

La conclusione è quindi che la perdita dei requisiti morali da parte della consorziata esecutrice (nella specie si trattava della sua messa in liquidazione) “..comporta semplicemente l’onere di estrometterla o sostituirla con altra consorziata, ma non incide sul possesso dei requisiti di partecipazione del consorzio concorrente…”, né e tanto meno “…impatta col divieto di apportare modifiche soggettive del concorrente nella fase dell’evidenza pubblica…”.

 

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