Danno ambientale: nuovo input a difesa dell’ambiente.

Danno ambientale: nuovo input a difesa dell’ambiente.
13 Dicembre 2020 Giovanni Sciangula

Il Decreto Legislativo numero 152/206 com’è noto, ha previsto quale unico soggetto competente in materia di danno ambientale il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, al quale è riconosciuto il potere di agire per richiedere il ripristino e il risarcimento provocato da danno ambientale.

Cosa accade allora se a subire il danno ambientale è un ente locale, una Provincia autonoma o una Regione?

È esclusa la possibilità di un loro intervento diretto al fine di poter promuovere un’azione di risarcimento, attribuendoli la legge solo due possibilità.

In primo luogo, quella di agire ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile per responsabilità da fatto illecito – azione che richiede un notevole sforzo probatorio.

Secondariamente, l’opportunità di presentare al Ministero dell’Ambiente denunce e osservazioni, corredate da documenti e informazioni concernenti qualsiasi caso di danno ambientale o minaccia imminente, da depositare presso le Prefetture – Uffici territoriali del Governo.

A tal proposito il 23 novembre 2020, la Direzione Generale per il risanamento ambientale ha trasmesso a tutte le Prefetture d’Italia il modulo che i soggetti interessati devono utilizzare per presentare denunce e osservazioni al fine di ottenere l’intervento diretto del Ministero dell’Ambiente.

L’obiettivo è quello di introdurre un sistema uniforme e semplificato di deposito delle istanze presso le Prefetture nell’ottica di dare – dopo molti anni – una speranza di una piena e concreta attuazione del dettato normativo.

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