Occupazione senza titolo: possono essere risarciti i soli danni diretti già verificatisi e non quelli futuri

Con pronuncia dello scorso 19 luglio 2018, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione staccata di Catania ha affermato alcuni importanti principi in materia di quantificazione dei danni correlati all’occupazione senza titolo di un’area, successivamente oggetto di un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis del DPR 327/2001.

Aderendo alla prospettazione della parte resistente assistita dall’avvocato Andrea Scuderi, il Collegio giudicante ha ritenuto che, ai fini della quantificazione dei “danni diretti” derivanti dall’illegittima occupazione dei terreni di proprietà di parte ricorrente, si debbano considerare i soli danni derivanti dalle perdite già subite – in seguito all’occupazione abusiva e per tutta la sua durata – e non anche quelli “eventuali e futuri”, correlati alla realizzazione dell’opera pubblica.

E ciò, con l’ulteriore precisazione che tali danni diretti risarcibili vanno calcolati e liquidati, sulla scorta degli elementi di calcolo e dei Prezziari regionali delle Opere Pubbliche vigenti al momento dell’occupazione “sine titulo” e non sulla scorta di quelli sopravvenuti ed in vigore al momento di adozione del decreto di acquisizione sanante.

Per ricevere ulteriori informazioni o una consulenza al riguardo, è possibile contattarci anche alla nostra e-mail di studio ( catania@scuderimottaeassociati.it ) oppure alla e-mail personale dell’Avvocato Andrea Scuderi ( andreascuderi@mondolegale.it ) .

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