Compensazione giudiziale dei crediti

La Corte di Appello di Catania, con la decisione pubblicata il 14 settembre 2018, sposando le tesi difensive esposte per l’Amministrazione appellante dagli Avvocati Giovanni Mandolfo e Giovanna Lo Giudice, ha accolto l’appello e per l’effetto riformato la sentenza di Primo Grado che avrebbe comportato un gravoso esborso di denaro.

La Corte di Appello etnea, che con precedente ordinanza aveva già sospeso gli effetti del provvedimento impugnato, dopo aver chiarito la differenza tra la compensazione legale, che si verifica quando coesistono due crediti tra loro omogenei liquidi ed esigibili, e la compensazione giudiziale, che opera nell’eventualità in cui il credito opposto non è liquido ma di facile e pronta liquidazione, ha integralmente riformato la sentenza di primo grado con cui il Tribunale aveva accolto la domanda riconvenzionale contenuta nella opposizione a decreto ingiuntivo di controparte e disposto la compensazione dei crediti portati da due distinti decreti ingiuntivi che si erano “incrociati” tra le medesime Parti.

Con la sentenza in questione è stato quindi affermato che l’onere di provare il titolo costitutivo alla base del controcredito incombe sulla parte che ha formulato l’eccezione di compensazione e che la certezza sull’esistenza del diritto opposto in compensazione è requisito essenziale perché possa operare la compensazione.

Per potersi considerare effettivamente liquido ed esigibile, il credito necessita di essere definito sia nell’an che nel quantum debeatur.

 

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